Stanotte, rubando ore al sonno per studiare, come faccio da sempre ho trovato questo brano che riporto interamente e su cui ho meditato a lungo:

“E’ come se un ubriaco si considerasse sobrio, e anzi agisse da tutti i punti di vista come un ubriaco, e tuttavia si ritenesse sobrio, e così volesse essere chiamato dagli altri. Così, dunque, sono anche coloro che non sanno che cosa è vero, e tuttavia si danno l’aria di sapere, e fanno molte cose cattive come se fossero buone, e corrono incontro alla distruzione come se fosse la salvezza.”
Recognitiones clementinae, Libro V.

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~ di enricolombardi su dicembre 8, 2009.

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